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PARCELLE PER INCARICHI LEGALI ESTERNI

 
Comunicato Stampa n. 1166 del 30 marzo 2017
Il legale libero professionista incaricato di difendere in giudizio la Provincia di Benevento dovrà contrattare la propria parcella per i servizi resi.
Lo ha precisato il Segretario Generale dell’Ente, Franco Nardone, che in tal senso ha emanato una direttiva interna a tutti gli Uffici e Servizi.
Fino ad oggi la spesa per la difesa in giudizio dell’Ente veniva quantificata in misura solo approssimativa nel provvedimento di affidamento ad un legale esterno, cosicché, alla conclusione del mandato, venivano talora presentate parcelle con importi anche molto superiori a quelli indicati in origine.
Il Segretario Nardone nella sua direttiva ha sottolineato che le somme eccedenti la spesa prevista per la difesa in giudizio debbono essere considerate debiti fuori Bilancio con tutte le conseguenze del caso.
La disposizione, finalizzata a garantire gli equilibri di Bilancio e la trasparenza nella gestione degli incarichi legali a professionisti esterni dell’Ente, richiama numerose pronunce di alcune Sezioni Regionali della Corte dei Conti.
Infatti, la Magistratura contabile, pur riconoscendo che, a ragione dell’imprevedibilità dell’andamento di una causa, non possa precisamente quantificato, all’atto della individuazione, l’onorario di un avvocato esterno, sancisce tuttavia che il professionista, al termine del processo, non possa essere lasciato libero di determinare il corrispettivo della propria prestazione.
Insomma, la Corte dei Conti, ha ricordato il Segretario Nardone, ritiene necessario che l’affidamento dell’incarico avvenga contestualmente alla presentazione di un preventivo di spesa con la contrattazione della tariffa da applicare nel rispetto dei minimi tariffari inderogabili. Secondo la Magistratura contabile, eventuali aumenti di spesa per la difesa possono essere accordati alla controparte, cioè appunto all’avvocato difensore esterno, solo nei limiti dell’utilità dell’arricchimento accertato e dimostrato dell’Ente ovvero solo se interviene “una giusta causa”.
E’ da notare che, proprio a poche ore dalla firma di questa direttiva del Segretario Generale, un Giudice, pronunciandosi su una controversia insorta tra un avvocato esterno e la Provincia circa l’entità di una parcella presentata dal professionista, ha riconosciuto al ricorrente solo circa ¼ della propria pretesa, consentendo dunque all’Ente un notevole risparmio di spesa. 

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