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LA PROVINCIA E IL COMITATO PER LA VIABILITA' FORTORINA

Comunicato Stampa n. 1827 del 13 febbraio 2018
Il Consigliere Provinciale di Benevento delegato al Bilancio Giuseppe Antonio Ruggiero ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il 12 febbraio si è assistito ad una scena paradossale: il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, che attendeva presso gli Uffici dell’Ente di via Calandra una delegazione del Comitato di cittadini di Montefalcone Valfortore, da lui stesso invitata farlo; ed invece i cittadini che hanno continuato a protestare ai piedi della Rocca ei Rettori.
Il Presidente avrebbe voluto mostrare ai cittadini, documenti ed atti alla mano, appunto conservati in via Calandra, tutto quello che la Provincia, pur tra innumerevoli difficoltà, sta cercando di fare per la viabilità nel Fortore; ed i manifestanti che pretendevano che il Presidente li raggiungesse alla Rocca con tutti i tecnici e tutte le carte.
Forse non tutti sanno che in via Calandra vi sono gli Uffici operativi dell’Ente, in particolare quelli deputati alla gestione delle Infrastrutture e del Bilancio; forse non tutti sanno che, abitualmente, Ricci riceve in via Calandra i cittadini e i rappresentanti delle Istituzioni proprio perché è in via Calandra che lavorano tutti i responsabili dei Settori.
E’ assurdo che i cittadini del Fortore raggiungano Benevento e poi si rifiutino di incontrare il Presidente della Provincia che li ha invitati ad una verifica dello stato dell’arte per la viabilità fortorina.
E’ una cosa che semplicemente non sta in piedi.
Ed è tanto più assurdo in quanto i cittadini si sarebbero resi conto che la Provincia di Benevento, che ha attraversato, come tutte le altre, per 3 anni un mare tempestosissimo di difficoltà, per tagli di risorse finanziarie ed umane, e che ha potuto approvare un Bilancio che segna una svolta però solo 40 giorni or sono, si appresta a varare nei prossimi mesi un piano di interventi per la viabilità fortorina per 1,8 milioni Euro, in misura assai prevalente rispetto alle esigenze degli altri 4 comparti in cui è suddiviso il territorio sannita.
Spero proprio che non sia per questo motivo, cioè per non trovarsi di fronte a questa realtà, che qualcuno abbia preferito non recarsi in via Calandra e constatare con mano quello che si sta facendo per loro. Spero non sia per questo che qualcuno abbia preferito continuare nella ben più mediatica protesta davanti alla Rocca dei Rettori. Per un titolo di giornale in più.
Un simile atteggiamento non aiuta innanzitutto il Fortore che ha necessità di confronto civile e democratico e non di scontri. Suggerirei a qualche improvvisato neo-capopolo di rendersi conto che la Provincia di Benevento sta dando il massimo delle opportunità ad un’area territoriale che ospita soltanto il 10% del totale della popolazione provinciale sannita.
Ci si illude evidentemente che una protesta senza confronto, il non voto e qualche altra fesseria partorita nell’autocommiserazione possa portare a dei risultati …”
 
Comunicato Stampa n. 1826 del 12 febbraio 2018
 
Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci ha rilasciato la seguente dichiarazione:
 
“Leggo su certa Stampa scandalistica che io stamani sarei fuggito di fronte al Comitato del Fortore. È una totale falsità. Io sono rimasto esattamente al mio posto e cioè negli Uffici della Provincia di via Calandra, il Centro operativo dell’Ente dove si attuano gli indirizzi di governo. È stato invece il Comitato che non ha voluto accettare il confronto; è stato il Comitato a non aver voluto consultare la evidenza documentale dei progetti e delle risorse finanziarie disponibili per la viabilità fortorina. Evidentemente il Comitato era ed è più interessato a fare campagna elettorale e ,per questo, ha messo in moto capi-popolo assortiti, anche in veste talare. Nessuno ha voluto accettare il mio invito, formulato sin dalle 10 del mattino, a verificare la realtà delle cose nella sede di via Calandra. Nessuno mi ha dato una risposta convincente rispetto al loro no. Eppure negli Uffici non avremmo fatto chiacchiere, ma avremmo accertato, alla presenza del personale tecnico qualificato della Provincia, quella che è la realtà dei fatti. Perché nessuno è venuto e dunque ha rifiutato di confrontarsi? Io non ci sto al capovolgimento della verità. Io all'isteria preferisco i dati inoppugnabili dei progetti e delle delibere. Non mi spaventano le contestazioni civili e democratiche; invece, sono rimasto sbigottito dalla cioncione del parroco il quale, senza rispetto alcuno per la sua funzione, mi ha accusato di cose false. E, insultando me, ha insultato anche le Istituzioni”.


Comunicato Stampa n. 1824 del 12 febbraio 2018
Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, in merito alla manifestazione indetta dai cittadini del Fortore per la viabilità in quel comprensorio ha dichiarato
Stamani, sin dalle ore 10.00, sono stato in contatto telefonico con alcuni componenti del Comitato fortorino, dichiarando la mia piena disponibilità ad incontrare una delegazione di manifestanti.
Per tutta la mattinata, avendo già concordato alcuni impegni con rappresentanti Istituzionali, sono stato presso gli Uffici della Provincia in via Calandra dove hanno sede i Settori Infrastrutture e Gestione Economica.
Dunque, questa sede era la più adatta per discutere sulla viabilità nel Fortore: qui lavorano i tecnici, qui sono depositati i progetti d'intervento, qui ci sono le prove documentali di tutto quanto noi possiamo mettere in campo, abbiamo messo in campo e vogliamo mettere in campo per le strade del Fortore. Avevo già mobilitato i tecnici che erano a disposizione per fornire ogni chiarimento possibile alle domande dei cittadini.
Di contro, trasferirmi alla Rocca, come richiesto, avrebbe significato trasportare tecnici, carte e faldoni.
Non approvo il comportamento del Comitato che ha rifiutato il mio invito: peraltro, ricordo che è prassi che, in occasioni di manifestazione di protesta, il rappresentante dell'Istituzione contestata riceva solo una delegazione per illustrare la propria posizione e rispondere ai rilievi critici in maniera ordinata e chiara. Prendo atto però che questo incontro non lo si è voluto fare perché si è preferito invece la caciara che trova maggiore spazio sui mass media. Ma in questo modo non si risolvono i problemi”.  

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