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RICCI: L'OPERAIO FORESTALE SVOLGE UNA FUNZIONE SOCIALE

 Comunicato Stampa n. 1842 del 22 febbraio 2018

Si è svolto nella Sala "Giuseppe Avolio" del Museo dell’Agricoltura in contrada Piano Cappelle di Benevento il Convegno dal titolo: “Una svolta in atto”, promosso dalla Provincia con il patrocinio della Regione, in materia di politiche di forestazione in Campania.

I lavori sono stati introdotti dal Consigliere provinciale delegato all’agricoltura Renato Lombardi, il quale ha ricordato come, grazie ad una proficua interlocuzione tra Organizzazioni Sindacali, Regione Campania, Unione delle Province d’Italia, l’Unione delle Comunità Montane, è stato approvato l’innovativo Regolamento n. 3/2017, entrato in vigore nello scorso autunno, di tutela e gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale. Con questo documento si garantirà, ha detto Lombardi, una migliore tutela, manutenzione e difesa del suolo del territorio, grazie all’ampliamento dei compiti e delle funzioni dell’operaio forestale. In un settore che dà lavoro a centinaia di persone, soprattutto nelle aree interne e montane, era necessario un rilancio ed una riqualificazione: in tale contesto, Lombardi ha sottolineato il nuovo impiego degli operai forestali anche per lo sfalcio lungo le strade provinciali assicurando così quella manutenzione alle arterie che oggi non è possibile garantire altrimenti.

Sono quindi intervenuti i rappresentanti Sindacali che hanno sottolineato il valore delle innovazioni introdotte con il Regolamento e le residue criticità: per Alfonso Iannace del FAI CISL, le nuove norme consentono di ripartire all’intero comparto riqualificando il personale; per Carlo Ceccarelli della FLAI CGIL occorre lavorare ancora per l’approvazione dell’Accordo di programma Quadro; per Antonio De Lillo della UILA UIL si aprono nuove prospettive per la rinascita, anche sotto il profilo dell’occupazione, dei territori interni.

E’, quindi, intervenuto Marco Balzano, direttore della strutture regionale dell’agricoltura sulla Provincia di Benevento; ha quindi preso la parola il Presidente dell’Unione delle Comunità Montane della Campania, Vincenzo Luciano, secondo il quale il nuovo Regolamento consente il passaggio dalla “forestazione assistita” ad una “forestazione moderna ed innovativa”. Luciano ha aggiunto: “Si tratta davvero di una svolta sia dal punto di vista normativo che finanziario. Il Regolamento consente interventi nel contesto di un Piano forestale incentrato sul concetto della multifunzionalità, capace di consegnare nuova produttività e nuove potenzialità ai territori montani e collinari. Tra l’altro, l’operaio forestale non si occupa più solo dell’antincendio e della bonifica, ma anche dell’utilizzo a fini didattici del bosco; inoltre l’operaio coopera ormai con la struttura della Protezione Civile. Dunque la forestazione diventa un asset strategico in montagna”.

Ha parlato quindi il Presidente della Provincia Claudio Ricci, il quale ha richiamato l’importanza della nuova Regolamentazione, che costituisce, a suo giudizio, uno strumento normativo indispensabile per dare certezza all’intero comparto. “Ammiro molto il lavoro dei forestali e soprattutto il coraggio che loro dimostrano nel periodo estivo quando intervengono per spegnere gli incendi quasi tutti di origine dolosa. Il forestale svolge una funzione sociale rilevantissima perchè si occupa della tutela della incolumità dei cittadini. Questa funzione diventa con il nuovo Regolamento ancora più centrale e pregnante: dunque, saluto l’innovazione come un vero e proprio cambio di passo nelle politiche locali e regionali”.

Ha quindi preso la parola Erasmo Mortaruolo, Consigliere della Campania e Vice Presidente della Commissione regionale Agricoltura, il quale ha ripercorso gli ultimi anni vissuti con grande difficoltà dal settore, ricordando la profonda crisi economica che ha attraversato e che ha impedito per lunghi mesi ai forestali di poter incassare lo stipendio. “Oggi, non è più così. Siamo riusciti, dopo un lavoro lungo e meticoloso, svolto con la cooperazione delle parti sociali e d’intesa con le Istituzioni delegate, a normalizzare il contesto finanziario: sia pure con gradualità e comunque entro quest’anno, riusciremo a colmare il divario temporale nel pagamento del pregresso agli Enti delegati che periodicamente anticipano gli stipendi agli addetti. Il Regolamento che abbiamo varato è un documento profondamente innovativo, che trova la sua centralità nella individuazione della multifunzionalità del lavoro dell’operaio forestale, al quale viene riconosciuta una nuova e più moderna professionalità che verrà garantita anche con la formazione. L’operaio forestale, rispetto all’emergenza perenne di questo territorio che è la manutenzione, contribuirà in maniera forte ed importante alla rinascita complessiva delle nostre montagne e colline”.

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