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PARTE DAL SANNIO IL PRIMO PROGETTO CAMPANO PER LA PARITA' DI GENERE

Comunicato Stampa n. 2057 del 28 maggio 2018
Si è svolto stamani presso la Colonia Elioterapica “Francesco Cossiga”, nella sede della Cooperativa Bartolongo, il “Caffè di progetto” per il lancio del progetto “Women@Work”, cofinanziato dal POR Campania FSE 2014-2020, promosso dall’Ente Provincia di Benevento con l’Ambito Sociale, di cui è capofila il Comune di Benevento, l’Aislo, Cisl Irpinia Sannio e realizzato da Fleurs Consulting.
Women@Work”, della durata di 18 mesi, è il primo progetto che si realizza in Campania per la parità di genere ed il fatto che venga realizzato proprio nel Sannio, costituisce un motivo di vanto per l’Ente proponente, cioè la Provincia, per lo stesso Ambito Territoriale, nonché per gli altri Soggetti che lo realizzano.
Ai lavori, moderati da Bruno Carapella, responsabile di Fleurs Consulting, hanno visto la partecipazione al tavolo dei Relatori: Giuseppe Bellassai, Questore di Benevento; Chiara Marciani, Assessore alla Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania; Erasmo Mortatuolo, Consigliere regionale e componente della Commissione Politiche Sociali della Regione Campania; Giovanna Romana, funzionaria responsabile della Provincia di Benevento; Giuseppina Colangelo, per l’Ambito B1 di Benevento; Mario Melchionna, Segretario Generale della Cisl Irpinia Sannio; Italo Montella, della Cooperativa Sociale “Bartololongo”; Lucia Libraro, di Fleurs Consulting.
I lavori del Convegno, oltre ad illustrare i contenuti dell’iniziativa, hanno affrontato anche altri temi legati alla condizione della donna nella società contemporanea, in particolare grazie all’intervento del Questore Bellassai, che ha affrontato la questione della violenza e del femminicidio che purtroppo occupa tanta parte della cronaca nera, anche in queste ore. Sebbene la Polizia di Stato, purtroppo, si trovi a interviene sull’argomento quando la patologia sociale esplode, la stessa Polizia, ha rimarcato il Questore, sta conducendo da tempo e con impegno un’azione di prevenzione e di educazione alla parità di genere e al rispetto della donna, diretta a favore soprattutto delle giovani generazioni, ad esempio nelle Scuole.
Women@Work, ha dichiarato al canto suo l’Assessore Marciani, rientra in un più vasto progetto d’intervento da parte della Regione Campania, finanziata dalla Regione Campania con il POR 2014 – 2020 nell’ambito degli “Accordi territoriali di genere”. La Regione, ha ricordato la Marciani, ha dato vita ad un vero e proprio Piano strategico per le pari opportunità, una esperienza innovativa per il territorio campano, per il quale la Regione ha appostato un finanziamento di 26 milioni di Euro di cui circa 18 sono destinati all’imprenditoria. L’obiettivo, ha affermatop la Marciani, è quello di combattere la forte discriminazione ai danni della donna bel mondo del lavoro, creando le opportunità di servizi a loro favore. Non a caso erano presenti al Convegno alcune donne con bambini piccolissimi al seguito: proprio per loro sono stati finanziati interventi specifici (Voucher per assistenza all’infianzia e a sostegno delle madri lavoratrici) che possono garantire l’assistenza al bambino affinché la madre non perda il proprio posto di lavoro, consentendono la conciliazione dei tempi di lavoro. “Purtroppo, registriamo un dato regionale  assai negativo sull’occupazione femminile: nel 2016 le donne  costrette a lasciare il lavoro, dopo la nascita dei figli, per poter assistere la propria la famiglia, sono state ben 2.000”. La Regione dunque intende combattere queste condizioni di oggettiva disparità puntando anche alla lotta contro glòi stereotipi facendo in modo, ad esempio, ha detto l’Assessora, che nei libri di Testo delle Scuole o in altre pubblicazione, la donna non venga più presentata solo come una “madre al lavoro davanti ai fornelli”, mentre l’uomo è di solito l’ingegnere che risolve gravi carenze della società civile (infrastrutture, etc.)
Sullo stesso tenore le dichiarazioni del consigliere Moratruolo, che ha sottolineato come la Regione negli ultimi anni abbiamo puntato molto sulle opportunità da dare alle donne per combattere le sperequazioni e le discriminazioni sul mondo del lavoro. “Esistono tutta serie di servizi nelle nostre piccole realtà comunali della aree interne che le donne possono soddisfare. Spazi di lavoro  dedicati alle donne costituiscono una risposta concreta per in termini di incremento dell’occupazione, abbattendo così ogni differenza di genere. Va da sé che la battaglia vera è quella dell’autocoscinza. Dobiamo lavorare sulle buone pratiche per il lavoro al femminile utilizzando bene le risorse finanziarie disponibili applicando il principio di resilienza”. 
Il Segretario Melchionna ha esortato la Regione Campania a dare continuità alle iniziative a favore della parità di genere, consentendo ad un progetto quale Women@Work di non esaurirsi in 18 mesi ma andare avanti peraltro in un contesto coordinato ed organico di iniziative.
La Responsabile del Progetto per la Provincia, ente capofila, Giovanna Romana ha illustrato l’impegno dell’Ente in questo settore della parità di genere. “Women@Work” è stato approvato con Delibera presidenziale n.101\16, per un importo di euro 198.240,00. Il progetto interviene su tre dimensioni prioritarie: -l’orientamento,come strumento che garantisce il sostegno nei processi di scelta e decisionali in grado di promuovere inclusione sociale, crescita economica ed occupazione attiva; - il coworking come modalità operativa principale di promozione lavorativa delle donne prevedendo uno spazio adatto ad attivare processi creativi fra competenze ed esperienze; il superamento di stereotipi di genere.
Il Progetto si avvale dell’intervento dell’Ambito Territoriale, così come è stato illustrato da Giuseppina Colangelo, ed agisce sia sullo sviluppo di una cultura diffusa di uguaglianza di genere e di informazione sugli strumenti di conciliazione lavoro-famiglia e sia sulla costruzione di strumenti che superino gli stereotipi di genere sia in fase di orientamento che di creazione di imprese gender equality. I risultati attesi sono quelli di realizzare dieci progetti start up nel settore turismo,nonché 54 donne che usufruiscano del laboratorio di coworking, n.200 donne che usufruiscono di servizi del concilia point, nell’arco di tempo di 18 mesi.
 

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