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VIA LIBERA DAL CONSIGLIO PROVINCIALE AL RENDICONTO GESTIONE 2017

Comunicato Stampa n. 2247 del 7 settembre 2018
Si è riunito il Consiglio Provinciale di Benevento sotto la presidenza di Claudio Ricci.
Punto assai rilevante all’Ordine del giorno dei lavori è stato quello relativo all’approvazione dello schema di rendiconto dell'esercizio finanziario 2017, su relazione del Consigliere delegato al Bilancio Giuseppe Ruggiero.
“Si evidenzia – ha dichiarato Ruggiero - la tenuta in equilibrio dei conti della Provincia in quanto si registra un avanzo di 10 milioni di Euro, la cui parte utilizzabile è spendibile per il territorio è pari solo ad 1 milione e 400mila Euro, mentre il restante va ascritto nel conto pluriennale. Anche la Relazione dei Revisori dei conti è stata positiva. Rispetto, dunque, a tante altre Province, possiamo vantare una posizione di eccellenza”.
La votazione ha dato il seguente risultato: 6 favorevoli, 4 astenuti.
Si è quindi discusso del Piano di riassetto organizzativo dell'ente (ai sensi dell'art. 1 comma 844 legge 27.12.2017 n. 205). La relazione al Consiglio è stata svolta da Antonio Piccirillo, responsabile del Servizio Personale dell’Ente, il quale nell’evidenziare le funzioni assegnate alle Province, dopo la Legge Delrio, ha rilevato una forte criticità nell’impossibilità, ai sensi di legge, di poter effettuare assunzioni per il 2018-19.
Il Consigliere Mario Pepe, nel suo intervento, ha rilevato la contraddizione esistente per un provvedimento che non consente alcun tipo di assetto organizzativo essendo impossibile per l’Ente procedere ad assumere assunzione nuove risorse umane: eppure, ha rimarcato Pepe, la Provincia resta nella sua forma nella struttura statuale e dunque si registra un contraddittorio con il Documento unico di programmazione, che doveva ritagliare un assetto adeguato per la pianta organica.
Il Consigliere Ruggiero ha evidenziato come rispetto ai tempi della presidenza Nardone siano stati persi 8 Dirigenti di settore ed oltre la metà del personale dipendente. “È evidente che questo Consiglio in scadenza lascerà a chi verrà la scelta per gestire al meglio la complessa macchina amministrativa. Credo che dalla discussione per il prossimo mandato non si potrà più derogare dalla esigenza della pianta organica anche dirigenziale”.
 
Il Presidente Ricci ha quindi così replicato: “In questo atto non c’è alcuna capacità di scelta da parte nostra. Abbiamo denunciato quotidianamente tutto ciò che non andava della Legge Delrio che, quale prima criticità, nasce come legge provvisoria (“in attesa della riforma costituzionale”). “Già questo tecnicismo è sbagliato e non doveva essere nemmeno firmata dal Presidente della Repubblica. È il classico esempio della provvisorietà. Le riforma non c’è stata! Per cui la Legge Delrio oggi ha problemi di costituzionalità, come dicono i massimi giuristi italiani, a partire da Onida. Abbiamo dovuto mandare a casa circa il 50% dei dipendenti e perso decine di milioni di finanziamenti. Con questo atto di stamani, non possiamo fare alcuna programmazione, in quanto non è una questione di volontà ma rispettare un obbligo di legge. Mi sarei aspettato dal nuovo Governo di lasciare in vigore una legge fatta male e ora persino superata”.
Il Piano di assetto è stato infine approvato con 5 favorevoli e 4 astenuti.
Approvato infine a voti unanimi anche l’ultimazione a sanatoria di una procedura di esproprio per i lavori di sistemazione ed adeguamento del piano viabile della strada provinciale “Beneventana” di collegamento tra la S.S. 212 e Pesco Sannita.
Si è quindi passati alla discussione della interrogazione a firma del Consigliere Ruggiero, il quale ha inteso sottolineare la necessità di un celere avvio degli interventi approvati e finanziati per il ripristino di strade provinciali in particolare nel territorio del Fortore al fine di scongiurare ulteriori proteste da parte dei residenti.
Ha risposto il Consigliere delegato Giuseppe Di Cerbo, il quale definita irrituale la sua stessa risposta, rispetto alla interrogazione Ruggiero, ha riconosciuto che il Fortore è in una situazione di disastro stradale e comunque tale da richiedere interventi speciali e non ordinari, “perché con quelli a disposizione” – ha dichiarato – “non riusciremo a risolvere i problemi. Il territorio della Provincia di Benevento è bistratto e ignorato su tutta la linea: non abbiamo risposte convincenti e rapide da parte della Regione e dunque non siamo in grado di soddisfare i bisogni della gente. Non capisco la posizione del Collega Ruggiero forse perché siamo alla fine della Consiliatura e dunque c’è una preoccupazione per il futuro politico e personale. Alcuni provvedimenti infatti sono stati approvati dallo stesso Ruggiero; ma è anche vero che un Consigliere provinciale ha un potere molto modesto. E tutto i resterà così per questo Ente Provincia visto che anche il M5Stelle ha di fatto approvato oggi con il Decreto Milleproroghe la conferma della Legge Del Rio con quel sistema di votazione da loro stessi condannato in sede di approvazione di quella norma che sottrae ai cittadini il diritto di voto”.
 
La replica di Ricci è stata la seguente: “Avrei voluto fare non solo per il Fortore, ma soprattutto per il Fortore, molto di più di quello che ho fatto. Non abbiamo avuto le risorse finanziarie necessarie per affrontare il problema. Oggi stiamo lavorando per spendere sul territorio fortorino le risorse che abbiamo a disposizione: sono pochi soldi? Certamente; ma questo è quello abbiamo a disposizione e questo noi mettiamo possiamo fare. Noi non abbiamo, però, ancora non abbiamo ottenuto i fondi che abbiamo richiesto alla Regione rispondendo ad un Avviso pubblico della stessa Regione. Spero che il prossimo Bilancio di previsione possa individuare le risorse necessarie per interventi aggiuntivi che le popolazioni attendono”.
 
Al termine dei lavori del Consiglio Provinciale il Presidente della provincia ha chiesto un munito di raccoglimento in onore di Antonio Buratto, funzionario direttivo della Provincia, scomparso martedì scorso, stretto collaboratore di tutti i Presidenti per quasi 40 anni della storia dell’Ente, che ha lasciato di sé un ricordo indelebile.

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