Dom08092020

Last update05:08:29 PM

Back Sei qui: Home NEWS Notiziario DI MARIA: "ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA SULL'INIZIO ATTIVITA' IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI SASSINORO"

DI MARIA: "ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA SULL'INIZIO ATTIVITA' IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI SASSINORO"


Comunicato Stampa n. 956 del 21 aprile 2020
Il Presidente del Tar Campania ha rigettato questa sera, 21 aprile 2020, l'istanza presentata nel pomeriggio del 20 aprile dalla Società New Vision che voleva superare il provvedimento di sospensiva dello stesso Tar, rilasciato in data 17 aprile, con l'intento di dare avvio alle attività del biodigestore di Sassinoro. Non ha avuto successo dunque l'intento della New Vision di rimettere in discussione il provvedimento del Tar che sospendeva l'efficacia di un provvedimento di autorizzazione regionale.
Resta confermato il no della Magistratura amministrativa campana per l'impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti almeno fino alla decisione nel merito fissata per il mese di maggio..
Nella giornata di oggi, appena avuta notizia, della iniziativa della Società New Vision, la Provincia, che da sempre si oppone all'impianto biodigestore di Sassinoro perché, tra l'altro, situato a meno di 300 metri dal fiume Tammaro, aveva provveduto ad effettuare sopralluoghi sul sito dell'impianto effettuato insieme al Sindaco ed ai tecnici del Comune di Sassinoro. Dal sopralluogo odierno erano emerse le motivazioni per affermare che non esistevano i presupposti per l'avvio delle attività.   
Questa sera il Tar Campania ha accolto integralmente le tesi della Provincia che, peraltro, come si ricorderà, aveva deciso proprio ieri di presentare un esposto alla Procura della repubblica di Benevento per le asserite illegittimità procedurali alla base del provvedimento autorizzativo regionale che non avrebbe tenuto conto dei rilievi formulati in linea tecnica dal Soggetto verificatore incaricato dalla stessa Magistratura di accertare la effettiva distanza dalla sponda del fiume Tammaro del biodigestore aerobico nell'area PIP di Sassinoro, Per la Magistratura amministrativa di prima istanza sussistono tutte le ragioni per approfondire le tesi avanzate dalla Provincia.
Il Presidente della Provincia Antonio Di Maria, nell'apprendere con viva soddisfazione questa notizia, ha voluto sottolineare l'ottimo lavoro condotto per tutta la giornata odierna dalla struttura tecnico-amministrativo e dall'Avvocatura dell'Ente a difesa delle ragioni del territorio.     

***


Comunicato Stampa n. 951 del 20 aprile 2020


Stamani alla Rocca dei Rettori si è svolta una riunione sulla vicenda dell’impianto biodigestore in Sassinoro (BN) di cui la Regione Campania ha autorizzato l’avvio delle attività.

All’incontro, convocato e presieduto da Antonio Di Maria, Presidente della Provincia di Benevento, hanno preso parte: il Sindaco di Sassinoro, Pasqualino Cusano; il Presidente del Comitato Civico “Rispetto e Tutela del territorio” di Sassinoro, Nicola Zacchino, e, per la parte tecnica della Provincia: il Direttore Generale, Nicola Boccalone; il Dirigente del Settore Tecnico, Angelo Giordano, il Responsabile dell’Avvocatura, Giuseppe Marsicano.

Al termine della riunione, dopo un esame approfondito degli atti e provvedimenti del “dossier”, si è appreso che i rappresentanti istituzionali e dei cittadini hanno ribadito il parere contrario, peraltro più volte espresso formalmente in passato, alla realizzazione e gestione di un impianto di messa in riserva, trattamento e recupero rifiuti per la produzione di compost da ubicarsi nell'area PIP di contrada Pianelle del Comune di Sassinoro.

Esso, infatti, è ritenuto incompatibile con la tutela dell’ambiente e del territorio circostante, anche perché fonte potenziale di inquinamento del vicino (meno di trecento metri) fiume Tammaro e dell’invaso artificiale creato dallo sbarramento di Campolattaro, della potenzialità di 85 milioni di metri cubi d’acqua, per il quale la stessa Regione ha intenzione di realizzare un impianto di potabilizzazione a servizio della cittadinanza campana.

Quest’ultimo e sostanziale rilievo, da sempre costituente la base delle principali contestazioni da parte della Provincia, è stato acclarato in sede tecnica da un Soggetto terzo, ovvero l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale (AdB DAM), che ha provveduto su richiesta del Tribunale ad una perizia tecnica regolarmente depositata agli Atti.

Espressa soddisfazione per la decisione delle scorse ore del Tar Campania di sospendere l’efficacia del provvedimento della Regione di autorizzazione all’avvio delle attività del biodiogestore, il Presidente della Provincia è stato delegato a presentare un esposto alla Magistratura penale di Benevento finalizzato a segnalare le asserite anomalie ed illegittimità dei provvedimenti alla base dell’autorizzazione regionale per l’avvio delle attività dell’impianto. 

***

Comunicato Stampa n. 949 del 17 aprile 2020

 
Il Presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito alla vicenda dell’impianto di compostaggio in territorio di Sassinoro

«Si registra una accelerazione improvvisa delle procedure amministrative che hanno portato all’inizio delle attività presso l’impianto di Sassinoro.

Questo sebbene penda un giudizio innanzi al Tar Campania presso il quale è stato depositata una perizia tecnica del Consulente Tecnico d’Ufficio che ha fatto emergere il mancato rispetto delle prescritte distanze minime di 300 metri dal fiume Tammaro.

Vero è che si è in attesa della sentenza di merito, ma è altrettanto vero che queste accertate violazioni hanno un notevole impatto sulla vicenda amministrativa, nonché probabili riflessi sul piano penale per la tutela dell’ambiente.

La vicinanza del digestore al fiume che alimenta l’invaso artificiale di Campolattaro, destinato a dare acqua per usi irrigui, civili ed industriali al Sannio e alla Campania, rende ancora più importante la verifica della correttezza di tutti gli aspetti riguardanti l’apertura delle attività dell’impianto.

A ciò si aggiunge la mancanza di programmazione generale per cui risulta oltremodo difficile individuare quali siano i piani e le programmazioni in cui tale intervento si colloca.

La prossima settimana sul piano tecnico la Provincia non potrà non avviare le proprie azioni di verifica e di controllo, magari in maniera convergente con gli altri Enti istituzionalmente preposti.

Sarà necessario in particolare verificare il rispetto di tutte le norme regolanti la compatibilità urbanistica ed ambientale per un impianto di trattamento aerobico della frazione organica.

Gli impianti sono necessari al sistema del ciclo integrato dei rifiuti, ma non possono prescindere dal rispetto rigoroso delle regole a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

In difetto, non si esiterà ad intraprendere tutte le iniziative necessarie a partire dalla diffida a sospendere ogni attività». 

Galleria immagini

 
Sample image  
Sample image

Galleria video

 
alternative test 1
tttt

 

logo youtube