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AUDIZIONI DEI SISTEMI TERRITORIALI BENEVENTO E PIETRELCINA PER IL CONTRATTO DI SVILUPPO

Comunicato Stampa n. 1430 del 01 aprile 2021
Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria ha proseguito nelle audizioni dei Sindaci per predisporre il Contratto Istituzionale di Sviluppo.
Nel corso della terza tornata di incontri in video-conferenza è stata la volta del Sistema Territoriale Urbano di Benevento che ricomprende i territori di: Arpaise, Benevento, Calvi, Castelpoto, Ceppaloni, San Giorgio del Sannio, San Leucio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo; e del Sistema Territoriale di Pietrelcina con i territori di Pago Veiano, Pesco Sannita, Pietrelcina.
La discussione odierna per un programma condiviso su progetti di sviluppo di adeguata scala territoriale comprensoriale ha tenuto conto delle conclusioni del dibattito presso la Camera dei deputati sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nella prospettiva della redazione del Recovery plan da consegnare entro la fine del corrente mese di aprile all’Unione Europea.
Il Presidente Di Maria ha evidenziato come il PNRR, nell’attuale formulazione, riconosca la specificità dei territori montani e conferisca forte valenza alle politiche di contrasto alle sperequazioni e disuguaglianze che queste aree registrano rispetto a quelle metropolitane. Questa indicazione strategica rende ancora più attaule e necessaria la predisposizione di una adeguata programmazione degli interventi su area vasta per consentire la ripresa economica del territorio provinciale sannita perché può contare su una linea di indirizzi programmatici nazionali che vanno finalmente nella direzione auspicata da tempo dalla classe dirigente delle aree della dorsale appenninica.
Infatti, il PNRR, ha precisato il Presidente Di Maria, riconosce che le aree montane, nell’economia generale del Paese, hanno una propria funzione e non costituiscono soltanto un peso per l’Italia: tanto che il PNRR si fonda sul tema delle politiche di sostegno per le zone deboli ofrfrendo loro nuove opportunità. Il PNRR, ha proseguito Di Maria, riorganizza nella dorsale appenninica i servizi (piccolo commercio, etc.), le scuole, i trasporti, la sanità ed il welfare, anche attraverso il coinvolgimento attivo degli Enti locali. Il Piano quindi punta a valorizzare i borghi, impegnando nuove energie per il contrasto allo spopolamento, alla denatalità ed alla desertificazione economica, rendendo i piccoli Comuni dei "luoghi di comunità vive". Si tratta del riconoscimento di nuna romai consolidata battaglia ideale e politica condotta, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Benevenmto. Inoltre, Di Maria ha sottolineato come il PNRR, nei suoi assi centrali (la digitalizzazione, la transizione ecologica, la cultura,…) preveda riforme anche per il sistema pubblico e privato al fine di interpretare meglio i bisogni delle comunità (riforme del fisco, del catasto degli Enti locali). In conclusione, ha detto Di Maria, dal dibattito presso la Camera è emerso che la montagna non costituisce un problema per il Paese, ma, al contrario, una vera risorsa: la ripartenza dell’Italia dopo la pandemia può essere assicurata solo se cresce l’Italia intera in un vicendevole scambio di offerte e servizi tra aree interne e aree metropolitane. Salvare la montagna significa salvarne cultura, bellezza, tradizioni, i beni storici, monumentali, il paesaggio, l’acqua e i boschi, cioè tutte risorse imprescindibili anche per le aree m etropolitane. La vita della montagna è la vita per tutto il Paese. E’ egualmente di rilevante interesse strategico, ha detto infine Di Maria, il fatto che il PNRR punti sulla parità di genere, anche avendo riconosciuto che la donna ha in particolare patito ulteriori danni e difficoltà nel corso di questa pandemia.
Per quanto riguarda il contributo specifico alla discussione sul Contratto Istituzionale di Sviluppo vero e proprio, l’intervento propositivo dei Sindaci intervenuti oggi ha interessato i temi delle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie a servizio dei centri del Sistema Urbano e del Sistema Pietrelcina, dei servizi superiori, della cultura, della digitalizzazione, dell’offerta turistica, del riconoscimento del comparto agricolo per la multifunzionalità, e dell’artigianato.
Con la tornata odierna, è terminata una prima fase di consultazioni con le Istituzioni locali, che ora sono state invitate a presentare proprie proposte alla Provincia. Ora il confronto per il CIS, come ha dichiarato Di Maria, coinvolgerà anche le forza del mondo produttivo e sindacale.


 

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