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Mimmo Iodice a Benevento per il libro di Pedicini

Comunicato Stampa n. 4382 del 6 novembre 2013

Venerdì 8 novembre Mimmo Jodice sarà a Benevento alle ore 18.00 presso presso la Sala Vergineo del Museo del Sannio per presentare il suo libro pubblicato da Contrasto: La camera incantata. Curato dalla storica dell’arte beneventana Isabella Pedicini, già autrice per Contrasto del saggio Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola, il volume fa parte della collana Logos – Lezioni di fotografia che dà voce ai grandi fotografi grazie al racconto in prima persona delle loro esperienze professionali. L’appuntamento, che rientra nell’ambito del programma culturale dell’Accademia della Fotografia Giulia Margaret Cameron, è un’occasione importante per entrare nel vivo del lavoro del grande fotografo, che parlerà della propria carriera in dialogo con Isabella Pedicini e Cosmo Laera (Accademia di Belle Arti di Brera – Milano).
Nel libro La camera incantata, con una selezione di oltre cento fotografie, Mimmo Jodice, in conversazione con Isabella Pedicini, racconta in prima persona il proprio percorso fotografico che approda, in un dialogo serrato tra immagini e pensieri, ad una riflessione ampia e completa sul fare fotografia.
Organizzate in base a sei parole chiave – Linguaggio, Persone, Silenzio, Enigma, Prospettive, Riverberi - le immagini ricostruiscono la produzione dell’autore restituendo i tratti salienti della sua poetica, dalle sperimentazioni tecniche e linguistiche alla fotografia sociale, dalla metafisica dei luoghi alla sospensione del dato temporale nelle tematiche del paesaggio urbano, del mare e del mondo classico. Parole trasversali che percorrono la sua intera opera e che, nei testi introduttivi a ogni capitolo, consentono di inquadrare il lavoro di Jodice all’interno della storia della fotografia e della storia dell’arte.
La camera incantata (il titolo è una citazione a un dipinto di Carlo Carrà del 1917) rinvia a un elemento fondamentale dell’attività di Jodice: la camera oscura. Richiama lo spazio fisico dove il fotografo conclude il discorso avviato in fase di ripresa esaltando gli aspetti delle fotografie che corrispondono alle sue idee, la camera-fucina in cui Jodice, con i ferri del mestiere lungamente e pazientemente foggiati, produce le sue immagini regolando in maniera sapienziale la luce.
“Mimmo Jodice è stato il primo docente di fotografia in Italia. Era il 1970 quando la disciplina entrò, con lui, per la prima volta nell’Accademia di Belle Arti di Napoli per ottenere un posto importante nel novero degli insegnamenti scolastici e universitari. Inserire, quindi, il suo nome all’interno di una collana di libri dal titolo Lezioni di Fotografia è un atto necessario. La passione di Jodice per l’insegnamento è emersa, anche, durante la realizzazione di questo testo, nato nel suo splendido studio dalle conversazioni tra lui e chi scrive, dai suoi interventi preziosi e dai particolari ricordi intorno alle sue fotografie.”
Mimmo Jodice nasce a Napoli nel 1934, città in cui ancora oggi vive e lavora. Dal 1967 sceglie la fotografia come strumento ideale per testimoniare il suo tempo: da autodidatta sperimenta le possibilità di questo mezzo e arricchisce la sua formazione attraverso il contatto con alcuni artisti d’avanguardia che frequentavano Napoli in quegli anni, come andy Warhol e Joseph Beuys. Nel 1970 diviene il primo docente di fotografia in Italia nelle accademie di Belle arti. Presto si conferma protagonista nel dibattito culturale di quegli anni e nel 1980 pubblica Vedute di Napoli, che rappresenta l’inizio di un racconto di luoghi atemporali, silenti e fuori dalla realtà. Questa nuova spinta emotiva lo consacrerà a livello internazionale. dopo Mediterraneo seguiranno mostre personali in tutto il mondo. Nel 2011 riceve il plauso del Capo dello Stato per il premio francese di “Cavaliere delle arti e delle Lettere” assegnato per la prima volta a un fotografo a testimonianza del suo ruolo decisivo nell’affermazione della fotografia italiana nel mondo dell’arte.
Isabella Pedicini scrittrice e critica d’arte, nasce a Benevento nel 1983. giornalista pubblicista, è laureata in Storia dell’arte presso l’università La Sapienza di Roma. Per Contrasto, ha pubblicato il saggio “Francesca Woodman. gli anni romani tra pelle e pellicola”.

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