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Al Museo del Sannio, dal 15 al 17 maggio, Biennale di Studi Longobardi

Comunicato Stampa n. 4513 del 12 maggio 2014

Presentata la prima edizione della Biennale di Studi Longobardi, Convengo Internazionale di Studi promosso dalla Provincia di Benevento presso l’ Auditorium “Gianni Vergineo” del Museo del Sannio dal 15 al 17 maggio prossimo.
Il tema prescelto per questo 2014 è: “Arechi II e il Ducato di Benevento” con la previsione di 37 Relazioni nel corso di cinque diverse Sessioni curate da docenti e ricercatori provenienti da Università e Istituti italiani ed esteri.
L'evento è stato illustrato alla Rocca dei Rettori dal Commissario straordinario Aniello Cimitile, dall'allora assessore Maria Felicia Crisci che impostò il programma dal punto di vista amministrativo, e dal docente della Seconda Università di Napoli Marcello Rotili del Comitato Organizzatore.
Il Programma, predisposto dal Comitato Scientifico, prevede l'avvio dei lavori per le 9.00 del prossimo 15 maggio con termine alle ore 13; quindi una Sessione pomeridiana nella stessa giornata con inizio alle ore 18.30; il giorno successivo, venerdì 16 maggio si comincia con la sessione mattutina delle 9.00 che termina alle 13.00; quindi si prosegue alle 16.00 per terminare alle 18.30. Ultimo giorno del Convegno è sabato dalle ore 9.00 alle 13.00.
Il Comitato Scientifico è composto da: Francesco Abbate dell'Università del Salento; Gabriele Archetti, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Claudio Azzara, Università di Salerno; Angelo Boronio, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Errico Cuozzo, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Carlo Ebanista, dell'Università del Molise; Bruno Figliuolo, Università di Udine
Mario Iadanza, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Chiara Lambert, dell'Università di Salerno; Bruno Luiselli, dell'Accademia dei Lincei; Elda Morlicchio dell'Università di Napoli L'Orientale; Maria Luisa Nava, del Museo del Sannio; Alessandra Perriccioli, della Seconda Università di Napoli; Marcello Rotili, della Seconda Università di Napoli; Francesco Sabatini, Accademia della Crusca; Ortensio Zecchino, Centro Europeo di Studi Normanni.
Nel corso della Conferenza Stampa Cimitile ha detto: “Vogliamo riportare Benevento ad essere la capitale della Longobardia. Attraverso una serie di iniziative nel corso di questi anni destato l’attenzione pubblica sulla dominazione dei Longobardi nel Sannio con la “Primavera dei Longobardi”; ma con questa Biennale vogliamo avere al più alto livello di studi una panoramica secondo il più classico stile dei Convegni di Studi accademici. Intendiamo raccogliere i contributi di studiosi internazionali e di figure autorevoli che hanno fatto scuola e stanno facendo scuola sull’epoca longobarda. Il nostro approfondimento sarà multidisciplinare: approfondiremo le ricerche dell'archeologia, parleremo dell'arte, dei commerci, degli aspetti religiosi e civili dell'epoca longobarda. Il nostro obiettivo è quello di stabilizzare questa iniziativa di studi, quale che sia la sorte della Provincia in quanto ente pubblico perché riteniamo che questo possa essere giovevole al turismo nel Sannio. In tale ottica infatti apriremo il Chiostro di Santa Sofia a nuove potenzialità di servizi multimediali: tale iniziativa sarà utile per godere al meglio i pulvini del Chiostro stesso e per favorirne non solo la contemplazione, ma anche il loro significato profondo che si trova racchiuso nel messaggio scolpito sugli stessi. Ad inaugurare tale servizi sarà l’assessore regionale al turismo Sommese”.
Maria Felicia Crisci, ex assessore alla cultura ha dichiarato: “sono felice di aver potuto dare un contributo quando ero assessore alla cultura della Provincia per tale iniziativa. Essa è stata voluta ai massimi livelli di autorevolezza scientifica e tecnica e pertanto sono certa che possa non solo raccogliere l’interesse degli studiosi, ma anche dei non addetti ai lavori”. L’ex assessore si è quindi augurata che l’occasione possa essere utile perché finalmente gli Archivi siano aperti agli studiosi ed agli appassionati perché la migliore e più approfondita conoscenza della storia è il fondamento stesso del rispetto della identità locale.
Ha chiuso gli interventi il professore Marcello Rotili che ha dichiarato: “Dopo il grande Convegno su re Desiderio, il suocero di Arechi II, promosso ed organizzato nello scorso anno a Brescia, ecco ora quello che si svolge nella città di Benevento, altro centro longobardo italiano, che si pone con impegno a discutere su questo principe Arechi, con ciò caratterizzandosi per il carattere di novità nell’ambito delle altre aree che in tutta Italia hanno visto la presenza di quel popolo. Di questa iniziativa il merito deve essere ascritto alla Provincia, al Commissario Cimitile ed all’allora assessore Crisci. Arechi in 30 anni di governo ha lasciato una impronta centrale della storia italiana ed europea perché seppe tener testa a Carlo Magno, nonostante si trattasse di una personalità all’apice della sua potenza internazionale. Arechi seppe consolidare il potere del Ducato di Benevento resistendo anche al Papato, lasciando una eredità culturale di grande segno. Nel suo Sacrum Palatium arte e cultura erano di casa: del resto la Longobardia minore di Benevento è stata l’erede vera della dominazione, proprio perché Arechi seppe attrarre i suoi connazionali che fuggivano dalle terre del Nord che non appartenevano più alla dinastia”.

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