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Inaugurati i pulvini in 3D del Chiostro di Santa Sofia

Comunicato Stampa n. 4519 del 16 maggio 2014

Inaugurati stasera presso il Chiostro della Chiesa di Sofia – Patrimonio Unesco di Benevento i pulvini in 3D.
La installazione, pensata per una migliore fruizione, grazie alla tecnologia virtuale, di quella mirabile costruzione di epoca medievale, è stata presentata dal Commissario straordinario della Provincia di Benevento Aniello Cimitile che l’ha fortemente voluta nel contesto delle iniziative della neoistituita Biennale di Studi Longobardi.
L'inaugurazione, infatti, ha concluso la sessione pomeridiana della seconda Giornata del Convegno internazionale di studi, primo atto della Binella, dedicato al Principe longobardo di Benevento Arechi II in corso di svolgimento nell’Auditorium del Museo del Sannio, adiacente alla Chiesa di Santa Sofia eretta proprio dal prestigioso uomo di Stato nell'VIII secolo.
All'evento inaugurale hanno partecipato gli studiosi italiani ed esteri protagonisti del Convegno stesso ed il folto pubblico che sta animando da due giorni l’iniziativa convegnistica.
L'operazione dei pulvini in 3D è stata curata da tre Settori della Provincia di Benevento: quello alla Cultura e Turismo, al Patrimonio ed alle Relazioni Istituzionali ed Internazionali, rappresentati nell'Auditorium del Museo del Sannio e al Chiostro rispettivamente dalle Dirigenti Pierina Martinelli e Irma Di Donato e dal funzionario direttivo arch. Carmine Antonio De Santis.
Come ha affermato il Commissario Cimitile nel corso della sua presentazione, i pulvini in 3D costituiscono una delle tappe programmate da tempo dalla Provincia di Benevento per rispondere alla sollecitazione che viene alla comunità locale dall'Unesco in occasione della iscrizione della Chiesa longobarda di Santa Sofia nella World Heritage Liste: e cioé lavorare per favorire il dibattito e la ricerca scientifica sull'epoca longobarda nel Sannio e in Italia e l'acquisizione di nuove conoscenze su quel fondamentale periodo storico. In tale contesto, Cimitile ha ricordato l'impegno che la Provincia sta profondendo per la pubblicazione degli Atti del Convegno internazionale di studi in corso di svolgimento e per quello dello scorso anno sulla Benevento longobarda; nonché per la riscoperta di un prezioso manoscritto in “Scrittura beneventana” a Dubrovnik (Croazia) sul culto di San Nicola a dimostrazione della diffusione della cultura longobarda anche a grandi distanze geografiche da Benevento; sul “Canto beneventano” e su altre iniziative finalizzate ad una vera e propria “Primavera longobarda”.
I contenuti culturali e tecnici dell'operazione dei pulvini in 3D sono stati illustrati dalla consulente scientifica del Museo del Sannio dott.ssa Maria Luisa Nava e dal CEO della Società Spin Vector che ha realizzato l'intervento.
I pulvini del Chiostro di Santa Sofia, elementi architettonici strutturali posti tra il capitello e l’arco, sono da sempre al centro dell’ammirazione dei visitatori e dell’attenzione degli studiosi. L’installazione in 3D, sfruttando le potenzialità della realtà virtuale, consente al visitatore di ammirare agevolmente la complessa articolazione delle raffigurazioni scultoree costituenti uno degli elementi di maggior fascino e di interesse storico-artistico del Chiostro annesso alla Chiesa Patrimonio Unesco. Occorre tener presente infatti che il Chiostro di Santa Sofia, che conta quindici quadrifore e una trifora, con 47 colonne di granito, calcare ed alabastro, ha la sua particolarità proprio nei pulvini, scolpiti da tre diversi Maestri beneventani, che presentano diversissime e multiforme raffigurazioni, alcune di carattere allegorico, altre invece che fanno riferimento al lavoro nei campi nelle diverse stagioni, altre ancora a scena di caccia o di guerra. Il primo di questi pulvini, in particolare, riporta una scena della “Natività di Cristo” che suscita una emozione particolare in chi lo contempla perché costituisce il primo “presepe” che si conosca.
Il visitatore del Chiostro di Santa Sofia, però, trova una qualche difficoltà nel seguire ciascuna faccia del pulvino, posta a partire da circa cm. 190 di altezza, in quanto deve di fatto girare attorno alla colonna: ebbene, tale operazione viene ora resa più confortevole dalla realtà del 3D, curata dalla Spin Vector. Indossando speciali occhialini, il visitatore che si pone davanti ad uno dei 4 megaschermi posizionati nel Chiostro, con un semplice gesto delle mani può far “ruotare” i pulvini e farli “scorrere” uno dopo l'altro.

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