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Inaugurato il IV tronco della Fondo Valle Isclero nel territorio di Airola

Comunicato Stampa n. 4619 del 18 settembre 2014
 
Inaugurato stamani il IV tronco della Fondo Valle Isclero sulla rotonda della Statale n. 7 Appia in territorio di Airola (BN) - innesto sull'asse attrezzato Valle Caudina – Pianodardine.
 
Per la Cerimonia inaugurale erano presenti: il Commissario straordinario della Provincia, Aniello Cimitile, che ha tagliato il nastro tricolore; il sen. Cosimo Izzo la consigliera regionale Giulia Abbate; i sindaci di Airola, Moiano, Melizzano, Sant'Agata de' Goti; il vice sindaco di Paolisi; il Comandante della Polizia Provinciale Gabriella Mongillo; i rappresentanti della Polizia Stradale e dei Carabinieri; i tecnici della Provincia ingegneri Salvatore Minicozzi, responsabile del procedimento, Franco Caruso e Stefania Rispoli. Invece, il responsabile del Settore Infrastrutture della Provincia, Valentino Melillo, era assente per problemi di salute ed è stato invece salutato con un applauso, richiesto dal Commissario straordinario, in segno di gratitudine per l'impegno profuso anche per questo lavoro.
 
L'opera, realizzata dalla ditta Tecnocostruzioni Srl, è costata circa 6,6 milioni di euro finanziati dalla Regione Campania e dal Bilancio della Provincia (attraverso un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti). Per la realizzazione dell’opera è stata necessaria anche la stipula di una Convenzione tra l’Anas e la Provincia di Benevento a cui sono stati consegnati mille metri della statale Appia.
 
Cimitile, nel dichiararsi soddisfatto per l'apertura al pubblico del tronco stradale, inaugurata, ha tuttavia lamentato la gravosità degli ostacoli di ordine amministrativo e finanziario che hanno reso improba la realizzazione di un'opera peraltro complessa già di suo.
 
I tempi lunghissimi delle autorizzazioni, sommati alle prescrizioni vincolanti del Patto di Stabilità, che impediscono di spendere anche i soldi che si hanno in cassa, nonché alle difficoltà di natura tecnica, hanno reso fin troppo laborioso il cimento.
 
Il Commissario, anche per tali ragioni, ha lodato i tecnici della Provincia, costretti a lavorare in condizioni di acuta difficoltà, nonché l'Impresa Tecnocostruzioni srl di Torrecuso per l'impegno profuso. Il Commissario ha infine auspicato che la Regione Campania voglia al più presto far giungere a Benevento i finanziamenti, pari a circa 8,5 milioni di Euro, già stabiliti con una delibera di Giunta, per consentire il completamento dell'Opera sull'altro versante, quello verso il casertano.
La Fondo Valle Isclero, progettata nel 1987 dal Consorzio di Bonifica della Valle Telesina, con sede in Telese Terme (BN) e finanziata dall’Intervento straordinario nel Mezzogiorno, aveva l'obiettivo di collegare San Salvatore Telesino (BN) a Valle di Maddaloni (CE).
 
I lavori cominciarono nel 1991: dopo sei anni, però, i lavori si arrestarono per l’esaurirsi delle risorse finanziarie (e la soppressione dell'Intervento straordinario). Il Consorzio realizzò soltanto un tratto che da San Salvatore Telesino lambiva il territorio di Sant'Agata de' Goti da un lato in località Cantinelle, dall'altro in località Rusciano. L’arteria, pertanto, di fatto è rimasta abbandonata a se stessa fino al gennaio 2001.
 
Dopo dieci anni di stop la Regione Campania, considerate anche le difficoltà in cui versava il Consorzio nonché il riordino della classificazione delle Strade (autostrade, statali, provinciali, comunali, etc.), decise di affidare la gestione dell'arteria alla Provincia di Benevento con l’impegno da parte di quest’ultima di completarla non appena individuata la fonte di finanziamento.
 
Tale fonte fu la legge n. 443 del 2000: con delibere del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica del 21.12.2001 e del 29.11.2002 esse rientrarono nell’Intesa Istituzionale di programma tra Regione Campania e Provincia di Benevento. Altri fondi furono inoltre reperiti con il Bilancio della Provincia per opere connesse a quella principale.
 
L'opera, nel suo complesso, aveva assunto nella programmazione della Provincia un respiro strategico ben più ampio di quello originario perché pensata di fatto per collegare tre Province: Avellino, Benevento e Caserta.
Infatti il percorso, congiungendosi, da un lato con la Pianodardine-Campizze, nell'avellinese e sulla Statale Appia nel beneventano, e quindi saldandosi con il tronco verso Sant'Agata de' Goti nel beneventano, avrebbe poi consentito di giungere, dall'altro lato, fino a Valle di Maddaloni nel casertano. Un collegamento celere e diretto da Avellino a Caserta attraverso sia la Valle Caudina irpinia, che quella sannita.
 
Nel luglio 2001, sotto l'allora Dirigente ingegnere Angelo Fuschini, la Provincia affidò i lavori di completamento della strada Fondo Valle Isclero per il 4° lotto in direzione Sant’Agata de’ Goti – Statale 7 “Appia” ed il 5° lotto nella direzione Cantinelle di Sant’Agata de’ Goti - Valle di Maddaloni – Statale 265.
Si trattò della prima opera pubblica che partiva effettivamente grazie a questa fonte di finanziamento che ha visto il concorso programmatico del Governo centrale e di quello regionale.
 
Nel corso di questi anni la Provincia ha provveduto a realizzare le seguenti principali opere sulla Fondo Valle Isclero:
-svincolo in località Cantinelle in Sant'Agata de' Goti;
-risanamento della imponente frana di Rusciano e relativo svincolo in Sant'Agata de' Goti;
-realizzazione del collegamento verso San Pietro di Sant'Agata de' Goti (zona Ospedale);
-svincolo Telese Terme in direzione Caserta;
-tratto Moiano località Chiuse – Strada Statale 7 Appia.
 
Per quanto concerne il tratto di strada inaugurato oggi 18 settembre 2014 si evidenzia quanto segue.
La Giunta provinciale di Benevento nel 2005 approvò il progetto di miglioramento funzionale del IV lotto della Fondo Valle Isclero per la costruzione di un viadotto sulla Statale 7 Appia al fine di innestarlo sull'asse attrezzato Valle Caudina – Pianodardine (Area Industriale di Avellino) in corrispondenza dello svincolo sulla S.S. 7.
A seguito delle richieste integrative al progetto presentate dall’ANAS – Compartimento per la Campania, il progetto dello svincolo sull’Appia fu rielaborato. Di conseguenza, la Provincia di Benevento previde le seguenti opere:
    viadotto di scavalco della Strada Statale 7 Appia, della lunghezza di ml. 571,44 a n° 8 campate;
    soppressione della funzionalità dell’esistente viadotto, all’epoca utilizzato per l’immissione sulla SS.7 Appia, per i mezzi provenienti dalla direzione Avellino, e di immissione sulla Paolisi-Pianodardine per i mezzi provenienti dalla direzione Benevento;
    inserimento sulla S.S. 7 Appia di una rotatoria avente le seguenti caratteristiche tecniche: raggio di curvatura: ml 60,00; lunghezza: ml 405,16; larghezza della corsia: ml 9,00; distanza minima tra imbocco/sbocco successivi: ml 38,60; illuminazione con torre faro; inserimento di rami di svincolo da e per la rotatoria sulla S.S. 7 Appia, aventi le seguenti caratteristiche tecniche: quota di progetto del piano stradale della rotatoria è la stessa della Strada Statale Appia. larghezza della corsia, in entrata ed in uscita, sulla Fondo Valle Isclero e sulla Paolisi-Pianodardine: ml 4,50; larghezza della corsia, in entrata ed in uscita, sulle strade comunali: ml 3,00; modifica imbocco della Paolisi-Pianodardine per i veicoli provenienti da Caserta.
 
Anche l’Area di Sviluppo Industriale di Avellino ha provveduto con delibera n°2006/7/158 del 13/7/2006 ad esaminare il progetto e ad esprimere parere favorevole: spetta infatti proprio all'Asi di Avellino infatti provvedere alla Pianodardine - Campizze.
 
La Provincia di Benevento, ottenuto il permesso a costruire dai Comuni di Airola e Paolisi, ha quindi consegnato oggi questo tronco di lavori. Con lo stesso, come dichiara il Settore Infrastrutture della Provincia, in modo particolare con la rotatoria sulla Statale Appia si consegue il pieno obiettivo di incanalare i numerosi flussi di traffico provenienti dalla SS.7, dalla Fondo Valle Isclero e dalla viabilità secondaria di interesse locale, in condizioni di assoluta sicurezza.
 
Con delibera di G.P. n° 127 del 16.03.2007 venne approvato il progetto esecutivo dei lavori di cui all’oggetto, per un importo a base d’asta di €. 4.460.000,00 (di cui €. 49.127,16 per oneri della sicurezza), oltre €. 2.516.222,89 per somme a disposizione per complessivi €. 6.976.222,89;
 
La Provincia aggiudicò i lavori in parola all’impresa Tecnocostruzioni S.r.l., con sede in Collepiano, Torrecuso, per l'importo di €. 2.999.779,64, oltre IVA come per legge.
 
Durante il periodo di esecuzione dei lavori, in data 6 Marzo 2008, sono tuttavia entrate in vigore le Norme Tecniche per le Costruzioni che hanno comportato significative variazioni sulle modalità di calcolo delle strutture e sulla entità delle azioni esterne che le interessano, in particolare quelle sismiche, modificandone anche la stessa classificazione.
 
Fu necessario pertanto rielaborare il progetto generale definitivo che prevedeva la realizzazione delle seguenti opere:
    La conferma della rotatoria prevista nel progetto originario con le stesse caratteristiche geometriche plano-altimetriche e di svincolo;
    Il nuovo viadotto a tre campate di attraversamento della S.S. 7 Appia dell’asse stradale principale;
    La demolizione completa dell’intero viadotto A.S.I. sostituendolo, nella sola parte in rettilineo di collegamento diretto con la F.V. Isclero, con un rilevato stradale, con sottostanti muri di sottoscarpa ed in parte di terra armata;
    La realizzazione di n° 2 scatolari di sottopasso al costruendo asse stradale di collegamento con l’asse attrezzato Paolisi-Pianodardine;
    I rilevati stradali occorrenti per la realizzazione del corpo principale dell’asse stradale di collegamento e dei rami di svincolo, la formazione di muri di sostegno di sottoscarpa del rilevato stradale che in parte avviene con la formazione delle terre armate;
    Le opere di smaltimento di sistemazione idraulica delle acque meteoriche;
    Le opere di segnaletica stradale, orizzontale e verticale.
 
Poiché l’importo della spesa occorrente per la realizzazione delle opere del progetto generale definitivo risultava superiore a quella del finanziamento disponibile, venne stabilito di suddividere detto progetto in due stralci: un progetto primo stralcio esecutivo nell’ambito del finanziamento disponibile (fondi della Regione Campania e della Cassa DD.PP.); un progetto stralcio di completamento definitivo relativo alle opere non realizzabili con il finanziamento disponibile e per il quale si rinviava al reperimento di risorse finanziarie aggiuntive.
 
Il progetto primo stralcio esecutivo ha compreso tutte le opere necessarie a rendere funzionale l’intero svincolo tra i due assi stradali: la F.V. Isclero e l’Asse Attrezzato, in modo da collegare tutte le direzioni del traffico (SS.7 Appia con la F.V. Isclero e l’Asse Attrezzato) a meno del collegamento diretto tra questi ultimi due assi.
Le opere realizzate risultano, quindi, la rotatoria sulla S.S.7 Appia, la demolizione completa del viadotto A.S.I. e formazione del rilevato stradale (muri di sottoscarpa e terra armata), i due scatolari di sottopasso all’asse principale, tutti i rilevati stradali occorrenti per la realizzazione del corpo principale dell’asse stradale principale, fino alle spalle del viadotto a tre campate, e dei rami di svincolo, la formazione di muri di sostegno di sottoscarpa del rilevato stradale che in parte avviene con la formazione delle terre armate, le opere di smaltimento di sistemazione idraulica delle acque meteoriche, le pavimentazioni in conglomerato bituminoso, la segnaletica stradale, orizzontale e verticale, sui tratti realizzati.
Il progetto stralcio di completamento definitivo (in attesa di finanziamento) invece, comprende il collegamento diretto tra i due assi stradali della F.V. Isclero e l’Asse Attrezzato, non eseguibile con il precedente finanziamento, senza inficiare la funzionalità dello svincolo.
Il suddetto progetto generale definitivo di variante veniva approvato con delibera di Giunta provinciale del 06/10/2009 individuando n.2 stralci: il primo stralcio esecutivo e lo stralcio di completamento. Il progetto esecutivo della variante primo stralcio venne approvato con determinazione dirigenziale n.1160/06 del 22/12/2009, dell’importo complessivo di €.6.678.283,32, finanziato, come detto, per €.3.476.229,89 dalla Cassa DD.PP. e per €.3.202.060,43 dalla Regione Campania.
 
Successivamente si rese necessario la redazione di una seconda perizia di variante per le seguenti motivazioni:
    assestamento delle quantità dei lavori previsti nella perizia di variante n.1 (movimenti di materia, barriere, protezioni, parapetti sugli scatolari e lungo il canale di scolo della rotatoria, ecc.), nonché delle opere di sistemazione nei pressi dei confinati innanzi indicati, per l’importo complessivo di €.96.994,89;
    esecuzione maggiori opere contenute nella Convenzione ANAS che ammontano, complessivamente, a €.74.963,46;
    installazione delle barriere stradali lungo l’asse principale della F.V. Isclero, nel tratto compreso tra la Sez.432 fino alla Sez. n.471, per l’importo di €.96.639,00.
 
La perizia di variante n° 2 veniva approvata con deliberazione di G.P. n° 445 del 21.12.2011, successivamente rettificata con determinazione dirigenziale n°38/06 del 19.01.2012.
 
La Regione Campania A.G.C. Trasporti e viabilità con nota n° 2012.0071170 del 30.01.2012 approvava la perizia di variante.
 
In data 16/04/2012 la D.L. ha certificato l’ultimazione dei lavori.

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