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SICUREZZA STRADALE: UN IMPEGNO PER LE ISTITUZIONI, UN DOVERE PER I CITTADINI

Comunicato Stampa n. 25 del 15 novembre 2014
Si è svolta stamane l'annunciato workshop del progetto “Sicurezza Stradale dal Centro di Monitoraggio alle azioni di Prevenzione e Formazione: verso una nuova cultura della Sicurezza Stradale”, promosso dalla Provincia di Benevento, con il supporto di Eclettica Comunicazione srl”,
L'incontro, cui hanno partecipato Autorità civili e militari con il Prefetto, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comandanti della Sezione di Polizia Stradale e della Polizia provinciale, nonché numerosi addetti ai lavori per la sicurezza stradale (anche di fuori Provincia) e semplici cittadini, ha discusso il tema: “Incremento e coordinamento dei controlli delle strade”.
I lavori si sono svolti presso il Salone delle Conferenze della Camera di Commercio di Benevento a testimoniare delle sinergie istituzionali che sono coinvolte nel Progetto che vede lavorare insieme, anche sotto il profilo multisciplinare, oltre alla Provincia e alla Camera di Commercio, l'Automobil Club d'Italia e l'Università degli Studi del Sannio.
Il workshop è stato introdotto e moderato dal funzionario della Provincia di Benevento Giuseppe Marsicano, responsabile del progetto “Sicurezza Stradale”. Egli ha voluto ricordare che il Progetto è stato avviato dalla Rocca dei Rettori già con l'Amministrazione Nardone, quindi è proseguito con quella di Cimitile ed ancora oggi è stato riconfermato da quella appena insediata e presieduta da Ricci.
Sulla sicurezza stradale, la Provincia di Benevento ha investito molto, ha continuato Marsicano, avviando un percorso di collaborazione che ha visto insieme, dal punto di vista scientifico e tecnico con l'Università del Sannio e con il Marsec, e da quello istituzionale con l'Automobil Club di Benevento, la Camera di Commercio, la Polizia Stradale, i Carabinieri, le altre Forze dell'Ordine, la Protezione Civile e l'Ufficio Scolastico regionale. Molti incontri divulgativi e formativi sono stati promossi sia nelle Scuole che presso l'Università del Sannio per sensibilizzare tutti ad una cultura della guida responsabile. La Provincia, inoltre, ha ricordato Marsicano, ha istituito un vero e proprio Centro per la Sicurezza stradale con presso il CST di Viale degli Atlantici. Tale Centro, con l'ausilio di apparecchiature elettroniche, monitora costantemente la sicurezza delle strade locali ed ha installato su alcuni punti nevralgici alcuni “dissuasori di velocità” (non autovelox, quindi) che informano l'automobilista in tempo reale, mediante un pannello video, sulla velocità del proprio mezzo. Nei prossimi mesi partirà, ha infine annunciato Marsicano, la fase 4 e 5 del Progetto grazie ad un finanziamento della Regione Campania.
Dopo i saluti di benvenuto del Presidente della Camera di Commercio Antonio Campese, è intervenuto, in rappresentanza del Presidente della Provincia Claudio Ricci, il consigliere provinciale Renato Lombardi, il quale ha lanciato un allarme sulla contrazione drastica delle risorse finanziarie che la Provincia può mettere a disposizione, a seguito dei trasferimenti statali, per la manutenzione delle strade provinciali che hanno una lunghezza complessiva di 1.400 chilometri circa: “in sei anni, cioé dal 2008 ad oggi, siamo passati da 8,2 milioni di Euro a soli 2,2 milioni. In queste condizioni pensare di poter intervenire diventa un'autentica impresa” - ha commentato il consigliere.
Ha, quindi, preso la parola la presidente ACI di Benevento, Rosalia La Motta Stefanelli, che ha illustrato gli interventi del sodalizio per la cultura della sicurezza stradale ed ha comunicato di aver promosso, con la cooperazione dell'Ente camerale, un importante contributo scientifico e tecnico in questa materia, con il volume “Anatomia dei sinistri stradali”, redatto da Antonio De Bellis, Voce comandante della Polstrada di Benevento, e da Roberto Fiore. Il volume, giudicato “un manuale ben fatto, prezioso ed utile” dal docente di Ingegneria dei Trasporti dell'Università del Sannio, Mariano Gallo, responsabile scientifico della Provincia per tutte le iniziative del Progetto generale, sarà, dopo il via libera da parte della Polizia Stradale, posto in vendita nelle Università e negli Istituti tecnici e scientifici che si occupano della materia: il ricavato servirà ad implementare mezzi di controllo e di prevenzione per la sicurezza stradale per le Forze dell'Ordine.
La Stefanelli ha quindi contestato le attuali politiche per il trasporto pubblico che, disincentivando gli investimenti, non favoriscono certo il riequilibrio delle modalità di mezzi per rispondere ai bisogni della mobilità: se mancano treni e corse di autobus extraurbane - ha concluso la presidente - è chiaro che occorre ricorrere sempre di più all'automobile, con gravi rischi per tutti.
E' stato quindi la volta del prof. Gallo, il quale, nel ricordare la positiva cooperazione con la Provincia, ha presentato un modello matematico elaborato nell'Ateneo sannita per individuare con precisione “i punti neri” della rete stradale: grazie a tale modello, ha precisato Gallo, si è è scoperto che in termini di raffronto (e non dunque assoluti) le strade del Sannio sono le più pericolose della Campania. E' ovvio che il numero delle vittime della strada nel Sannio, ha detto Gallo, sia inferiore a quelle di Napoli; ma questo è dovuto solo al fatto che i volumi di traffico e la popolazione stessa è inferiore; se, invece, leggiamo con più attenzione i dati, ha concluso sul punto il docente, nei vien fuori che il Sannio ha un tristissimo primato su tutti i principali parametri dell'incidentalità stradale rispetto alla Campania: +5,6% di numero incidenti, +31% di morti; + 1,5% di feriti. Questi numeri dovrebbero essere tenuti bene a mente, ha ammonito Gallo, da chi procede al riparto dei fondi per la manutenzione delle strade e più in generale per la infrastrutturazione. In ogni caso, per migliorare la sicurezza, Gallo ha proposto di ottimizzare i controlli sul territorio ai fini della prevenzione, grazie ad una migliore e maggiore sinergia tra tutte le Forze di Polizia.
E' quindi intervenuto il direttore del Reparto di Pneumologia del “Rummo” di Benevento, Mario del Donno, il quale ha discusso sui pericoli per la sicurezza stradale dovuti al cosiddetto “colpo di sonno”. Si tratta – ha precisato Del Donno – di una eventualità sulla quale c'è scarsa consapevolezza pubblica e sulla quale infatti si registra un gravissimo ritardo di adeguamento del nostro Codice della Strada alla normativa europea. Si stima che, negli incidenti stradali complessivi sul territorio nazionale, siano 800 le vittime dovute al colpo di sonno, ma - ha precisato il direttore del “Rummo” - il dato è sicuramente sottostimato. La deprivazione del sonno e “il dormire male” (cioè il fenomeno del russamento notturno) sono alla base (per una serie di fattori fisiologici e neurologici) del “colpo di sonno”, che interviene di solito tra le 3 e le 5 del mattino e tra le 15 e le 18. Del Donno ha quindi precisato che 1,4 milioni di italiani (la gran maggioranza di sesso maschile), soffre di disturbi del sonno: purtroppo il 40% di queste persone svolge la professione di autotrasportatore con conseguenze facilmente immaginabili. Egli, pertanto, ha richiesto che, per qualunque tipo di patente di guida (dal motorino in su), sia resa obbligatoria la certificazione di “sonno regolare” mediante semplici test che il suo reparto al “Rummo” già oggi svolge con regolarità dispensando anche cure adatte.
Ha preso quindi la parola l'oculista Raffaele Sangiuolo, il quale, nel recare l'esperienza maturata in tanti anni di professione e quella di appassionato di corse automobilistiche, ha ricordato che proprio la Federazione Internazionale Automobilistica lo ha incaricato di stilare un protocollo per accertare la capacità visiva dei piloti (di Formula 1 e delle altre categorie sportive), protocollo che ovviamente può e deve essere esteso a tutti gli automobilisti e motociclisti. Il protocollo è stato redatto con la collaborazione dell'Università degli Studi di Salerno, all'avanguardia internazionale nel settore – ha concluso l'oculista.
E' quindi intervenuto il direttore operativo del Marsec spa di Benevento Roberto Tartaglia Polcini, il quale ha illustrato i significativi risultati conseguiti, su richiesta della Provincia, in tema di sicurezza stradale grazie all'uso delle tecnologie di controllo satellitare, con l'assistenza a terra, da parte del la Stazione fondata dalla provincia alcuni anni or sono ed oggi divenuta interamente privata. Egli ha quindi annunciato che il programma di controllo e di prevenzione può essere ulteriormente implementato con l'uso del drone.
Dopo l'intervento del Commissario della Polstrada De Bellis che illustrato il significato del manuale di cui è co-autore, ha chiuso i lavori il Prefetto Paola Galeone, la quale ha espresso il proprio vivo compiacimento per l'iniziativa ed ha assicurato tutto il suo appoggio per migliorare ulteriormente gli interventi in materia di sicurezza stradale. Il Prefetto ha quindi ammonito i Comuni sul fatto che l'autovelox non è uno strumento per fare cassa, ma piuttosto per educare gli automobilisti per una guida responsabile.

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