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LA PROVINCIA VUOLE ESSERE STAZIONE UNICA APPALTANTE

Comunicato Stampa n. 732 del 14 maggio 2016
 
La Provincia di Benevento si candida a fornire assistenza giuridico/amministrativa a tutte le fasi relative agli appalti pubblici da parte degli Enti pubblici comunali del Sannio.
E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci nell’ambito della Conferenza dei servizi nazionali indetta dall’Unione delle Province d’Italia per la istituzione della Stazione Unica Appaltante.
La Provincia sannita ha, infatti, già costituito un Gruppo di lavoro che, in sede di Conferenza dei Servizi era rappresentata dalla Dirigente Pierina Martinelli e dai funzionari Serafino De Bellis e Augusto Travaglione. Nei prossimi giorni sarà pronto un documento preliminare che sarà portato all’attenzione degli Organi competenti per la ratifica.
Ricci, a tale proposito, ha dichiarato che con la Stazione Unica Appaltante la Provincia si riappropria di un ruolo di protagonista nel governo del territorio locale dopo che la Legge Delrio le aveva sottratto compiti e funzioni.
In particolare, ha proseguito Ricci, con la Stazione Unica Appaltante la Provincia intende offrire un servizio ai Comuni che spesso sono in forte difficoltà operativa non avendo nella propria pianta organica un numero di funzionari adeguato a soddisfare i bisogni dei cittadini e ad ottemperare ai compiti istituzionali.
La Stazione Unica Appaltante, peraltro, ha continuato Ricci, è un istituto previsto dalle leggi dello Stato italiano che hanno recepito nel Codice dei Contratti le norme dell’Unione Europea.
I Comuni non capoluogo di Provincia hanno l’obbligo di centralizzare i procedimenti di acquisto di beni, servizi e lavori, accorpandoli presso un’unica struttura nell’ambito delle unioni dei Comuni, ove esistenti, oppure attraverso la costituzione di un accordo consortile, oppure attraverso le Province, oppure ricorrendo ad un soggetto aggregatore. Questo perché, ha spiegato ancora Ricci sulla base delle disposizioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, si intende ridurre il numero dei soggetti che generano domanda di lavori, beni e servizi. al fine di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazione mafiose.

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